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Non è un mistero che in Italia il costo delle assicurazioni auto sia particolarmente caro, in maniera non proporzionale al numero di incidenti che effettivamente avvengono sulle strade. I motivi sono tanti, fra cui sicuramente anche il notevole numero di truffe e frodi effettuate ai danni delle compagnie assicuratrici, frodi che però a volte si ripercuotono direttamente sugli assicurati.
Il problema è che sempre più spesso le compagnie di assicurazione preferiscono liquidare velocemente con il risarcimento diretto il danno di un incidente (o presunto incidente) senza stare a fare troppe verifiche sulla reale colpa dell'accaduto o peggio se l'incidente sia avvenuto davvero o meno. Per una compagnia sempre più spesso risulta meno oneroso pagare un incidente, anche se l'assicurato proclama di aver ragione, piuttosto che affrontare un lungo e costoso contenzioso, anche perchè il costo viene in gran parte assorbito dall'aumento del costo della polizza in seguito al malus.
Il tutto porta ovviamente ad una notevole frustrazione da parte degli assicurati onesti, che si vedono spesso infliggere punti di penalizzazione e subiscono rincari ingiustificati della propria assicurazione, ed anche ad un aumento dei falsi incidenti, ovvero sinistri dichiarati che però non sono mai avvenuti, le cui vittime sono automobilisti ignari che si trovano a diversi difendere dall'accusa di aver innescato un incidente ed essere poi fuggiti, accusa che molti giudici di pace non esitano a confermare in giudizio.
La soluzione potrebbe essere ridurre o eliminare del tutto i risarcimenti per il cosiddetto "colpo di frusta", una condizione che in molti paesi non esiste del tutto o viene risarcita con una minima frazione dei denari che le assicurazioni italiane pagano. Eliminando questi risarcimenti sparirebbero sicuramente buona parte delle truffe, ma soprattutto diminuirebbero sensibilmente i costi delle polizza di assicurazione RC auto.
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