Il federalismo fiscale non sembre prevedere nulla di buono per gli automobilisti, perlomeno sul fronte assicurazioni. Per l'RC auto infatti il decreto sul fisco regionale prevede che il tributo venga gestito dalle province che potranno aumentarlo dal 12,5% (valore attuale) addirittura fino al 16%, così come potranno ridurlo fino al 9%. Il decreto è stato approvato dalla bicamerale, e per la sua entrata in vigore definitiva manca solo l'approvazione da parte di Palazzo Chigi, ma è evidente per per gli automobilisti le notizie per adesso non siano positive: difficile immaginare che una provincia rinunci ad un prezioso balzello, ed è facile prevedere come molte si lanceranno in una corsa al rialzo per rimpinguare le casse.
Dal 2012 dunque il tributo non verrà più pagato direttamente alla compagnia di assicurazione al momento di stipulare una polizza RCA, ma all'amministrazione provinciale, utilizzando una modulistica ancora da definire. Allo stesso modo, dal 2013 anche il bollo auto verrà pagato alle province, ma in questo caso la tassa rimarrà regionale e la provincia agirà solamente da esattore.
Il decreto prevede poi anche la possibilità di variare l’imposta provinciale sulle trascrizioni (IPT), attualmente fissa per tutte le auto, che cambierà invece a seconda della potenza del motore e della cilindrata.
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