Autroconsumo: gli italiani non sanno scegliere l'assicurazione auto migliore

28 giugno 2012 Invia ad un amico
Autroconsumo: gli italiani non sanno scegliere l'assicurazione auto migliore
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Sono molti anni oramai che il mercato delle assicurazioni auto è stato liberalizzato, e passare da una compagnia all'altra è relativamente seplice per gli assicurati. Ma secondo un comunicato di Altroconsumo gli italiani non sarebbero ancora avvezzi all'idea di trovare la migliore offerta, pagando alla fine più di quanto potrebbero se solo si informassero un po' di più.

I risultati di un'indagine effettuata dall'associazione dei consumatori parlano chiaro, anche se il campione è limitato a meno di duemila automobilisti. Molti addirittura non saprebbero neppure indicare cosa è coperto dalla propria assicurazione RC Auto, con un terzo convinto di essere assicurato anche per i danni fisici al guidatore. Il 16% del campione pensa poi di avere la copertura per furto e incendio anche se in realtà questa non è stata attivata.

Maggiore appare invece la comprensione del meccanismo del bonus malus, anche se con qualche incertezza. Il 16% non sa che un malus provoca un peggioramento di due classi di merito e il 7% pensa che sarà penalizzato per qualsiasi incidente anche per quelli in cui non ha alcuna responsabilità. Il meccanismo è semplice: se non fai incidenti vieni premiato e il costo dell’assicurazione diminuisce un po’ ogni anno (bonus); se fai incidenti paghi un premio più alto che scenderà solo dopo qualche anno (malus).
 
Ma l'ignoranza più costosa è ancora quella sulla legge Bersani e sulla possibilità che questa offre di risparmiare sul costo della propria polizza auto. Una delle novità più interessanti della nuova normativa sull’Rc auto che permette di risparmiare sul costo della polizza è la possibilità di estendere la classe di merito di un membro della famiglia a una seconda macchina che si acquista per se stessi o per un figlio o la moglie o un altro membro del nucleo familiare.
 
Il che significa che se un papà  compra l’auto nuova al figlio diciottenne la compagnia non potrà metterlo nella classe base, la 14esima e fargli pagare quindi il premio più caro, ma potrà usufruire della classe di merito del papà che sarà sicuramente più bassa. Peccato che il 57% degli italiani ignori questa possibilità. Non solo. Quattro italiani su dieci sono convinti di dover inviare la disdetta della polizza almeno un mese
prima della scadenza. Non è così: se la polizza è “a tacito rinnovo”, cioè si rinnova in automatico (solitamente sono quelle vendute dalle compagnie tradizionali), la disdetta può essere inviata 15 giorni prima della scadenza annuale. C’è un’eccezione: puoi disdire fino all’ultimo giorno se l’aumento del premio per l’anno successivo – al netto dei malus – è superiore al tasso d’inflazione programmato. Si ha più tempo, quindi, per guardarsi attorno e risparmiare individuando le offerte più convenienti sul mercato.